Valter Fischetti - Pianoforte principale

Valter Fischetti si è formato sotto la scuola di pianisti quali Remo Remoli, Renzo Silvestri, Carlo Zecchi ed Arturo Benedetti Michelangeli, e si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.
Da allora ha suonato, come solista, in Italia, Svizzera, Canada, Stati Uniti d’America e Giappone (a Tokyo ha suonato due volte alla Suntory Hall, una delle più importanti sale di quella città).
Ha collaborato con direttori quali Giorgio Carnini, Herbert Handt, Steven Kramer, Luciano Berio, Pablo Colino e Luciano Cerroni.
In campo cameristico ha suonato con musicisti di tutto il mondo, tra gli altri Svetlana Halttunen, Marja Steinberg, Alexander Nelson, Mary Tzambiras, Gabriella Tucci, Ih Ning Lee, Steven Roach, Michiko Inoue, In-Kyong Jeon, Joyce Mariani, Riccardo Piccirilli. In organico al Max Bruch Trio è stato premiato al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Stresa, ed ha inciso un LP per la Titania.
Direttore, da quindici anni, del CORSO NAZIONALE DI DIDATTICA PIANISTICA (corso riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca), è docente di Alto perfezionamento pianistico presso l’Accademia Internazionale di Musica di Roma, collaboratore della Scuola Comunale Musicale di Viterbo, e titolare di cattedra di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila. E’ inoltre consulente della ditta FAZIOLI, che secondo molti musicisti produce i migliori pianoforti del mondo.
Ha tenuto masterclass in Italia (Cava de’ Tirreni, Bolzano, Terni, Roma, Amatrice, Piediluco) e all’estero (Shiodome High School di Hiroshima). E’ stato invitato come membro di giurìa in numerosi concorsi pianistici, in Italia e in Israele. Ha registrato per la Saam di Milano, per la Radio e la Televisione Italiana, per la Radio Vaticana, per la Calgary TV, ed ha pubblicato musiche pianistiche per l’OSI – Orff Schulwerke Italiano. Ha inciso un CD dedicato a Liszt per mtb-edizioni.
Di lui il famoso critico Erasmo Valente ha scritto, tra l’altro:

Qual è la novità di questo solista? La indicheremmo in quel modo di suonare asciutto, chiuso in una esclusiva convinzione, nel cui ambito la musica trova un massimo di espansione, di respiro, d’intensità vitale. (…) Una meraviglia.

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